CONVIVERE CON AUSCHWITZ

EVENTI ON LINE
MARTEDI' 26 GENNAIO 2021
con inizio alle ore 14 dal Teatro Miela

ottavo convegno istituzionale
dell'Università degli Studi di Trieste
CONVIVERE CON AUSCHWITZ
Violenza e indifferenza nella regressione
del Sapiens contemporaneo
DIRETTA STREAMING TRIESTE - BERLINO
https://www.youtube.com/user/UniversitaTrieste

Programma e locandina al link di Ateneo:
https://www.units.it/news/convivere-con-auschwitz-edizione-2021

Ottava edizione del Convegno tematico in cui l'Università di Trieste incrementa le convergenze interdisciplinari in un rapporto di analisi e attualizzazione scientifica, esplorando ulteriori relazioni nell’ambito del Dovere della Memoria dell’Olocausto/ Deportazione. L'Ateneo triestino è l'unico, a livello interuniversitario nazionale e non soltanto ad adottare la formula Istituzionale, espressione di studio, analisi e ricerca che si avvale, non uno escluso, di tutti i suoi dicasteri scientifici. È un appuntamento stabile che si rinnova e aggiorna di anno in anno anche attualizzando la disciplina del raffronto tra il funesto passato di Shoah e Deportazione e alcune derive autoritarie che talvolta rigurgitano ancora odio e sopraffazione.

Devastando il corso della Storia, il nazifascismo ha perpetrato anche a Trieste aberranti crimini contro l’Umanità, come l’annuncio delleleggi razziali nel 1938, la Risiera di San Sabba, unico Lager con forno crematorio realizzato in Italia e nell'Europa meridionale, la segregazione nei carri bestiame dal Silos della Stazione Ferroviaria di Trieste da cui partì alla volta di Auschwitz la maggioranza dei convogli di Deportate/i dalla Nazione: una drammatica eredità che è importante ricordare con la creazione del Memoriale Nazionale.

L’inumanità di Auschwitz è l’umana condizione da cui da allora dobbiamo difenderci. Convivere con Auschwitz è il contributo di civiltà con cui l’Università di Trieste si pone a Memoria di quanto è stato, in antitesi al pregiudizio e all’intolleranza riemersi attraverso l’esercizio sistemico dei populismi, pericolosi generatori di regressione sociale, arretramento culturale e aggressione ai valori etico-morali della convivenza e dell’accoglienza, riassumibili nella perdurante gravissima necessità della scorta a Liliana Segre.

Molti gli ospiti alternatisi negli anni, tra cui grandi Testimoni: Liliana Segre (Milano), Tatiana Bucci (Fiume italiana), Vilma Braini (Gorizia), Riccardo Goruppi (Trieste), Thomas Jansen, (Segretario H. C. Movimento Europeo Internazionale), Lauro Rossi (Vicepresidente Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento A.N.R.P), Sara Gama, (Capitana della Juventus e della Nazionale femminile di Calcio), Peppe Dell'Acqua, Roberto Mezzina,(Psichiatri basagliani), Don Pierluigi Dipiazza (Centro Accoglienza Balducci, Udine) e la grande compagine dei Docenti UNITS, diretta dal Filosofo del Diritto, Mauro Barberis che guiderà l'evento dalla sua Genova (Laudatore al conferimento Laurea Honoris Causa a Liliana Segre).
La novità è rappresentata dalla partecipazione del Wannsee Memorial Museum che sorge nella Villa maledetta ove vennero stilati dai gerarchi nazisti a Berlino, i protocolli della "Soluzione finale" atti allo sterminio globale degli ebrei. Inoltre, sempre nella capitale del Bunker di Hitler, abbiamo guadagnato partecipazione e Partenariato dell'Istituto Italiano di Cultura in Germania di Berlino, (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione e Sviluppo) diretto dalla già Delegata del Rettore, Maria Carolina Foi. Parteciperà Giorgia Kacovic, Vicepresidente Associazione "Deina FVG" per l'attività di coinvolgimento degli studenti nei "Treni della Memoria".
Quest'anno abbiamo ritenuto obbligatorio approfondire con il Dipartimento di Medicina, le tragiche consonanze tra isolamento e costrizione di allora e il distanziamento con dinamiche connesse, introdotte nelle procedure antipandemiche e derivanti ripercussioni.
Vi sarà una presentazione libraria: "Medicina e Shoah" di Federica Scrimin e Tristano Matta, EUT, Edizioni Università di Trieste, "Wir, Mädchen in Auschwitz", di Andra e Tatiana Bucci, Negel & Kimche - Hamburg, e le trascrizioni integrate - 3 volumi delle ultime edizioni di "Convivere con Auschwitz", EUT. Da Verbania avremo il piacere di conoscere il trascrittore di tutte le nostre Conferenze, che a titolo gratuito, non smette di stupirci.  
È previsto l'indirizzo di saluto del Magnifico Rettore, prof. Roberto Di Lenarda. Sarà quindi Gianni Peteani, organizzatore, a presentare il Convegno e l'avvenuta intitolazione della "Stellina della Libertà" a Liliana Segre, che ha ideato e promosso grazie all'entusiasmo dell'astronomo triestino Paolo Molaro e dei suoi contatti internazionali e con l'Associazione Astronomica Internazionale.
Altra chicca, la partecipazione di Giorgio Cantarini, il piccolo Giosuè del film "La Vita è Bella" che si collegherà da New York.
Molto atteso l'intervento dell'americanista Elisabetta Vezzosi, Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici che investirà l'incandescente situazione statunitense. Alessandra Riccardi, Scuola di Lingue per Traduttori e Interpreti affronterà la svolta impressa dal Processo di Norimberga, primo contesto di traduzione simultanea internazionale.
Chiuderanno l'assise l'Astronomo Paolo Molaro che parlerà dello scienziato triestino Guido Horn D'Arturo, perseguitato dalle "leggi razziali" e inventore del Telescopio a tasselli che ha rivoluzionato l'astronomia mondiale. In conclusione l'audiovisivo "I Rotoli di Auschwitz, dell'artista Elisa Piezzo - Roma e il documento concessoci da Rai Scuola, la corroborante intervista ai Presidenti della Repubblica, Pertini e Saragat che rievocano la rocambolesca evasione dal Carcere di Regina Coeli in mano nazista.
moderatore: Pierluigi Sabatti

Con il Partenariato dell'Istituto Italiano di Cultura - Berlino - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Evento in collaborazione con Stazione Rogers, Circolo della Stampa di Trieste, Bonawentura/Teatro Miela

In ottemperanza alla Legge 211/2000, istitutiva del Giorno della Memoria, il simposio persegue il monito di Primo Levi: analisi, studio e conoscenza dell'abominio di Shoah e Deportazione nei Lager di sterminio nazisti, come antidoto contro la reiterazione del crimine, che, con metodologie diverse ancora e sempre flagella l'umanità. Memoria, cultura e conoscenza di quanto è stato, contro ogni forma di razzismo, qualsiasi discriminazione e prevaricazione razziale, sociale, culturale e religiosa, per la Pace e la Libertà.