E' COME E'. LA TERRA VISTA DA.

GIOVEDI' 23 MAGGIO 2019
ORE 19.00
STAZIONE ROGERS
RIVA GRUMULA 14, TRIESTE / ITALY
 
E' COME E'.
LA TERRA VISTA DA.


Margherita De Michiel

Università degli Studi di Trieste
presentazione di Giovanni Fraziano

Cartoline dallo spazio, cosmico e interiore. Punti di vista sulla Terra (il migliore tra i pianeti possibili?) da una terra particolare – dell’“enigmatica anima russa”. Vedute e visioni. Prospettive inverse. E voci, musiche, immagini e pagine: di autori di sempre, a leggere il mondo di oggi.
O. Mandel'štam, A. Čechov, M. Bulgakov, I. Brodskij, Vl. Vysotskij, Vl. Majakovskij, D.Charms, V. Brjusov, T. Tolstaja,
K. Bal’mont, A. Sumarokov, I. Severjanin, K. Tsiolkovskij, A.Tarkovskij, A. Skrjabin… (sfumando)

Fogli sparsi, quasi da una cartoteca, a condividere una riflessione – poeticamente.

Tradimenti a prima vista: traduzioni impromptu. Fuori formato, la voce di un io-ventriloquo a offrire, lévisianamente, riscritture sparse per un pensiero estetico che si fa etico.

Nel mese della Terra e dei cinquant’anni dallo sbarco sulla luna, in mezzo ai “severi calcoli” dei fiziki si infiltra la “legge mondiale” dei liriki (B. Slutskij): diapositive verbali a inscenare racconti, denunce, immaginazione.

Quasi l’invito a un concerto: di parole senza romanze, per un ascolto, “responsabile”, dell’altro-da-sé (M. Bachtin).

 “Il cielo è nerissimo. La terra azzurra. Si vede tutto distintamente” (Ju. Gagarin)


Margherita De Michiel
Professore Associato di Lingua e Letteratura Russa presso la Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e
Traduttori SSLMIT IUSLIT dell'Università degli Studi di Trieste, si interessa a questioni di semiologia, linguistica, traduttologia, filosofia del linguaggio, ermeneutica, semiotiche non verbali.

È autrice di traduzioni letterarie di poesia e di prosa (A. Blok, S. Esenin, M. Tsvetaeva,
I. Turgenev, V. Pavlova, L. Ulitskaya, I. Kotova); ha curato la pubblicazione di scritti inediti di Ju.M. Lotman, della Scuola Semiotica di Mosca-Tartu, di M.M. Bachtin e del suo Circolo, di G.G. Špet, di G.O. Vinokur, di R.O. Jakobson.

Già atleta a livello agonistico, suonava il pianoforte.
Poi ha incontrato la Russia.