LE PASSIONI DI GIANFRANCO PAGLIARO

MERCOLEDI' 24 LUGLIO, ORE 19
STAZIONE ROGERS
RIVA GRUMULA 14, TRIESTE

LE PASSIONI DI GIANFRANCO PAGLIARO:
computer grafica, moda, design, arte, cinema,
musica degli anni ‘80

a cura di Tiziana Finzi e Roberto Canziani

Il PROGETTO CASINA DI LUCE nasce per ricordare
Gianfranco Pagliaro che per il gruppo che si è costituito in questi mesi rappresenta un ANTICIPATORE di quella che sarebbe diventata l’ARTE DIGITALE nella quale inseriva le sue passioni per la grafica, il design, la moda e la pittura. Tutti linguaggi che  aveva attraversato con talento usando tecniche diverse: stoffe, acquarelli, acrilici, aniline, matite grasse, gessetti, pastelli, ecc. realizzando delle opere che già esposte in due mostre nel 1993. Gianfranco ibridava con leggerezza la computer grafica con la moda, il design, il cinema, la pubblicità e i video clip degli anni ’80. Si hanno di lui solo 10 anni di lavoro e per farlo conoscere anche ai più giovani sono previsti:
EVENTO CASINA DI LUCE 11 settembre: esposizione di 15 opere inedite
CLOUD PROJECT 13 settembre: presentazione del progetto di un archivio digitale delle sue opere (circa 400) suddivise divise in 4 aree tematiche: arte, moda, grafica e immagini digitali.

ACCENDIAMO INSIEME LA CASINA DI LUCE
Gli appuntamenti sono a scopo benefico per la raccolta fondi dell’evento Casina di Luce. Durante le serate sarà possibile acquistare il GP Box che contiene l’invito all’evento esclusivo dell’11 settembre 2019. È possibile donare per il Cloud Project anche online: produzionidalbasso.com/ project/la-casina-di-luce/
prossimo appuntamento:
martedì 30 luglio ore 19
Roseto del Parco di San Giovanni, Trieste
Aperitivo da Tiffany
brani tratti da Colazione da Tiffany di Truman Capote
interpretati da Sara Alzetta

Gianfranco Pagliaro
nato a Venezia l’11 settembre del 1959 da una famiglia di origini istriane, aveva studiato pochissimo e si era dedicato da subito al disegno.

Pur essendo un anticipatore dell’arte digitale, disegnava e cuciva abiti e cravatte, faceva il grafico, gestiva e amava il cinema e lavorava alacremente e contemporaneamente a molti progetti nei quali la tecnologia era un aspetto dominante.

Dal 1984 al 1987 aveva creato, insieme alla moglie Lella Varesano, un laboratorio artigianale - Elettrakrom - nel quale per la prima volta in modo acerbo si coniugava la moda anni ’80 con la grafica computerizzata, il design post moderno, la video arte e la musica elettronica.

Nel 1987 si era dedicato alla grafica da libero professionista realizzando l’immagine per il festival teatro ragazzi di Muggia; per la cooperativa Bonawentura, la casina di luce per il Teatro Miela; la grafica per il teatro Verdi, per il Teatro e scuola; per il neonato festival dell’Europa centro orientale oggi Trieste Film Festival.

Nel 1989, sempre insieme alla moglie, aveva gestito il cinema Alcione di Trieste sua grande passione che non smetteva di citare in molte delle sue opere.

Muore nel 1991 a seguito di un incidente stradale.