Mosca celeste, Mosca terrena

MAPPE DEL FUTURO
TRA IMMAGINAZIONE E REALTA'

dialoghi fra discipline 2018/2019

MARTEDI' 11 DICEMBRE, ORE 19
STAZIONE ROGERS
RIVA GRUMULA 14, TRIESTE

Mosca celeste, Mosca terrena:
passeggiate dentro e fuori
Il Maestro e Margherita


Margherita De Michiel
Università degli Studi di Trieste

“Seguimi lettore, chi ti ha detto che non esiste al mondo
amore autentico, fedele ed eterno?
Taglino la lingua malefica a quell’impostore!
Segui me mio lettore, e me soltanto:
e io ti mostrerò un simile amore”

Il pretesto? Una rappresentazione teatrale. Il testo? Uno dei vangeli apocrifi dell’umanità. Il romanzo che M.A. Bulgakov voleva suo testamento poetico. Estetico perché etico.
Tra la Gerusalemme eterna e una Mosca diabolica, vicende d’amore, giustizia, morale: ricerca della verità. Caleidoscopi di senso e di sensi. Racconti di vita, di arte, di storia – e di viltà. Di resurrezioni fallite. E sopra tutto: la forza della scrittura. La sfida suprema di una sua traduzione. Di ogni suo tradimento, cioè.
Infilandoci tra i paradossi di (più o meno sacre) ri-scritture, ci serviremo di perni esegetici per una lettura di questo Libro quanto più possibile “responsabile”: capace cioè (à la Bachtin) di un ascolto che apra ogni parola al suo utilizzo, concreto, nel Tempo Grande della cultura.
Parole libere ma consapevoli, filologiche ma narrative, che ci condurranno altresì: nel teatro di allora, sovietico e insuperato; nella Mosca di oggi, imprevedibile come il passato della Russia di cui è capitale; nella Russia di un futuribile, già attuale, prepotentemente moderno e inatteso presente. Attraverso l’arte, che ci informa e ci forma: nel suo serissimo – divertimento.

Margherita De Michiel
è Professore Associato di Lingua e Letteratura Russa presso la Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori SSLMIT IUSLIT dell'Università degli Studi di Trieste. La sua ricerca, caratterizzata da un’interdisciplinarietà di principio, si applica a questioni di semiologia, linguistica, traduttologia, filosofia del linguaggio, ermeneutica, semiotiche non verbali, principalmente in relazione alla cultura russa. È autrice di traduzioni letterarie di poesia e di prosa (A. Blok, S. Esenin, M. Cvetaeva, I. Turgenev, V. Pavlova, L. Ulitskaya) e di numerosi articoli a carattere analitico e metodologico (in italiano, russo, francese, inglese). Ha curato in particolare la pubblicazione di scritti inediti di Ju.M. Lotman, della Scuola semiotica di Mosca-Tartu, di M.M. Bachtin e del suo Circolo, di G.G. Špet, di G.O. Vinokur, di R.O. Jakobson. Già atleta a livello agonistico, suonava, il pianoforte. Per tutto questo oggi scrive della sua Russia.