Rifornimento di libri alla Stazione Rogers

Un’occasione da non perdere per chi ama la lettura. Scusate l’incipit pubblicitario, ma è proprio così: si apre in città in luogo nuovo dove potersi rifornire di libri. Un luogo che non è una libreria e non è una biblioteca, ma è una stazione.
La stazione che è stata aperta più di recente a Trieste: la Stazione Rogers che entra così nel circuito dei book-crossing, lo scambio di libri. È una scelta naturale per un luogo d’incontro: le stazioni sono luoghi deputati alla lettura, in attesa dei treni, degli autobus o di qualcuno che venga a prenderci. Luoghi dove i libri si prendono, si lasciano e anche si dimenticano.
 
L’iniziativa sarà proposta al pubblico giovedì 5 maggio, alle 18.30, dal giornalista Pierluigi Sabatti.
Per accedere basterà presentarsi con un libro. Un volume dal quale si è disposti a dividersi. Si badi bene, non un volume del quale ci si vuole disfare. Ma che si è disposti a lasciar andare.
“Se ami un libro, lascialo andare” ha scritto infatti qualcuno. Lasciandolo andare si innesca un circolo virtuoso che ha come scopo la diffusione della cultura. E Dio sa se ce n’è bisogno. Inoltre, in tempi di crisi, rendere accessibili i libri a chi non ha tante risorse per rifornirsi nelle librerie è opera meritoria. Perché lo scambio è totalmente gratuito.
Libri liberi, libri in libertà, giralibri, liberalibri: facciamoli viaggiare questi meravigliosi oggetti in modo da condividere con gli sconosciuti le gioie, le emozioni della lettura.
Perché rilasciare un libro? Perché si ama la lettura, perché si vuole condividere la cultura, perché si supera il senso del possesso.
La Stazione Rogers mette a disposizione uno spazio dove saranno raccolti i libri che verranno portati da coloro che aderiranno a questa iniziativa. Ogni libro sarà contrassegnato da un adesivo con il logo della Stazione Rogers, sul quale chi donerà il volume potrà scrivere il proprio nome, cognome e indirizzo o la propria e-mail per dare la possibilità a chi riceverà il volume di esprimere la propria opinione e di fargliela conoscere.
In tal modo il book-crossing non è più una scelta solitaria, lasciare il libro e prenderne un altro, ma diventa un’azione sociale perché chi lo fa entra in una comunità, senza necessariamente un contatto diretto con gli altri membri del gruppo, che ha i medesimi principi e ideali, come appunto  quello della condivisione. Una catena di Sant’Antonio virtuosa che unirà il primo donatore fino all’utilizzatore finale. Anche se ci si augura che non ci sia un utilizzatore finale, ma che il volume continui a viaggiare di mano in mano.
Sul sito della Stazione Rogers si potrà trovare l’elenco dei volumi presenti nella biblioteca e ci sarà spazio anche per osservazioni, critiche, suggerimenti.
Appuntamento al 5 maggio quindi con uno o anche più libri in tasca per rifornire la “biblioteca” della Rogers, altrimenti non si potrà accedere. E prepararsi anche a spiegare perché si è scelto il volume che verrà lasciato in stazione.

Data: 
5 Mag 2011 18:30