ROGERS RICOGNIZIONI Jadran Lenarčič "Dal Mediterraneo alla Mitteleuropa, dall’arte alla scienza, dall'uomo al robot"

MAPPE DEL FUTURO
TRA IMMAGINAZIONE E REALTÀ
DIALOGHI FRA DISCIPLINE
2018 / 2019

DOMENICA 17 GIUGNO, ORE 11
STAZIONE ROGERS
RIVA GRUMULA 14, TRIESTE / ITALY


DAL MEDITERRANEO
ALLA MITTELEUROPA
DALL'ARTE ALLA SCIENZA
DALL'UOMO AL ROBOT
 
Jadran Lenarčič
Direttore Istituto "J.Stefan" di Lubiana

La capacità di adattarsi alle tendenze e alle innovazioni, nonché di esprimere la propria identità in una moltitudine globalizzata, diventa cruciale. Nell’ultimo decennio c'è stata una svolta notevole nelle nuove tecnologie che influenzano inattesi cambiamenti in connessione ai problemi economici, etici e sociologici. Affinché una comunità abbia successo nei prossimi anni, è importante padroneggiare almeno tre lingue principali: la lingua materna, il linguaggio informatico (inglese) e la lingua della creatività. Creatività significa penetrare negli spazi sconosciuti e inesplorati e quindi ha bisogno di condizioni formative specifiche, simili all'arcobaleno che appare istantaneamente per svanire subito dopo. Prospera in ambienti in cui abbondano conoscenza, diversità, volontà di scambio e cultura del progresso. L’obiettivo è di creare ambienti in cui nascano le idee più pazze e progressiste, tali da influenzarsi e incoraggiarsi a vicenda. Con l’avvento delle nuove tecnologie - tra le quali la robotica risulta predominante - che trasformeranno radicalmente i flussi della civiltà, la nostra comunità dovrà affrontare importanti sfide e opportunità.

From the Mediterranean to Middle-Europa
From Art to Science
From Human Being to Robot
In a globalized multitude, the capability to adapt to trends and innovations and to express one’s own identity is crucial. The turning point that has affected new technologies in the last decade has caused unexpected changes in relation to economic, ethical and sociological issues. For a community to succeed, it is now essential for their members to master at least three languages: the mother tongue, the (English) IT language, and the “creativity” language. Creativity fathoms unknown, unexplored spaces and, just like the rainbow appears after the rain and immediately disappears, creativity needs similar specific conditions to exist. It flourishes in those environments where knowledge, diversity, exchanges and cultural development can be found. The aim is to create environments where the craziest and most progressive ideas can grow and support their reciprocal development. With new technologies – and robotics in particular – radically transforming civilization, our community will face important challenges and opportunities.


prossimo incontro:
domenica 24 giugno alle ore 11
Luciano Semerani
“Chi è Giotto?”
Racconto di un'interrogazione
e di un interrogativo senza risposta

Jadran Lenarčič
Frequenta la scuola elementare e secondaria a Capodistria. All’Università di Lubiana, Facoltà di Ingegneria Elettrica, consegue la laurea nel 1979, il master nel 1981 e il dottorato di ricerca nel 1986. Nel 1979 è assistente di ricerca dall’Istituto “J. Stefan”. Dal 1985 al 1995 lavora come Direttore del Laboratorio di robotica e dal 1995 al 2005 come Direttore del Dipartimento di automatica, biocibernetica e robotica. Dal 2005 è Direttore dell’Istituto “J. Stefan”, il più grande centro di ricerca sloveno.  Membro dell'Accademia slovena di Ingegneria dal 1999, nel 2010 e nel 2012 è presidente. Nel 2011 è membro corrispondente dell’Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna. Nel 2000, per la sua attività di pittore è stato nominato membro della Società Nazionale di Belle Arti. Pubblica numerosi articoli per riviste e conferenze, libri e capitoli di libri.

Jadran Lenarčič received B.Sc. (1979), M.Sc. (1981), and Ph.D. degrees (1986) from the Faculty of Electrical Engineering, University of Ljubljana, Slovenia. He has been appointed by the “J. Stefan” Institute, Ljubljana, since 1979, as Head of Robotics Laboratory (1985-1994) and Head of Automatics, Biocybernetics and Robotics (1994-2005). Since 2005, he is Director of the Institute. He also holds a professorship at the Faculty of Electrical Engineering, University of Ljubljana, since 1988. Since 1999, he is Regular Member of Slovenian Academy of Engineering, (President 2011/12, Vicepresident 2010/11, 2012/13) and Corresponding Member of Accademia delle Scienze di Bologna, Italy. In 2000, as a painter, he was nominated member of the National Academy of Fine Arts. He has been publishing numerous scientific contributions for journals, conferences, books, and book chapters.