ROGERSFOOD: Oblivion e Gocce d'Assenzio

Mercoledì 18 novembre alle ore 18,30 all'interno di ROGERSFOOD, saranno presentati due prodotti legati all'assenzio a cura di Fulvio Rogantin.
Si tratta di Oblivion e di Gocce d'Assenzio. Il primo è è un assenzio ottenuto da macerazione in alcool di una decina di erbe tra le quali artemisia, assenzio romano, melissa, liquirizia, issopo, anice, finocchio, cardamomo. Oblivion è liquore artigianale, privo di coloranti e aromi artificiali. Gocce d'Assenzio invece nascono da un incontro casuale con Beppe Faggiotto, anima e maestro del tempio pordenonese della cioccolata, lo storico "Peratoner". Gocce d'Assenzio rappresentano la sintesi tra Oblivion e cioccolato che magicamente fondono profumo e sapore in un tutt'uno, che rilascia lentamente le sensazioni di entrambi, pur mantenendo intatte le loro unicità.

Se si parla di assenzio si parla di una storia di mistero, arte, proibizione
Era il 23 dicembre 1888, quando Vincent Van Gogh, dopo aver bevuto un assenzio assieme all’amico Paul Gauguin, fa dono del lobo del suo orecchio ad una prostituta di Arles. Nel luglio 1873, sempre in preda all'assenzio Verlaine ferisce con una pistola Rimbaud.
Innumerevoli sono gli episodi nella storia della letteratura che vedono protagonista l’assenzio e numerosi sono nomi illustri che si annoverano tra i suoi estimatori: Edgar Alla Poe, Emil Zola, Degas, Toulouse Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, Oscar Wild, Ernest Hemingway.
Ma l'assenzio è anche storia di proibizione. Viene vietato in Francia nel 1907 per ragioni puramente economiche in quanto concorrente del vino. Viene successivamente proibito in Svizzera a seguito dello sterminio perpetuato da Jean Lanfray, contadino svizzero, nei confronti della sua intera famiglia dopo aver bevuto, come risulterà successivamente dagli atti del processo: "..una crema di menta, un cognac e soda, sette bicchieri di vino e un caffè corretto al brandy; poi un altro litro di vino, brandy e due bicchieri di assenzio…".
La serata alla Stazione Rogers si svolgerà dunque su un doppio binario: quello della valorizzazione di nuovi prodotti e la citazione di momenti e luoghi in cui l'assenzio è stato protagonista fascinoso di storie particolari; sarà Fulvio Rogantin a raccontare questi "brani" legati all'assenzio e farà gustare i prodotti che sono nati dalla sua passione.

Data: 
18 Nov 2009 18:30