marzo / giugno 2026
giovedì 23 aprile 2026, ore 15.30
GORIZIA via Alviano, 18
Polo Didattico dell'Università di Trieste
AULA 104
L'IMMAGINARIO BANALIZZATO
dialogo tra un filosofo e un architetto
nell’era dell’Intelligenza Artificiale
con Raoul Kirchmayr e Giovanni Fraziano
Introduce Giuseppina Scavuzzo
docente di Composizione architettonica e urbana, Coordinatrice del Corso di Studi in Architettura Dipartimento di Ingegneria e Architettura - Università di Trieste
L’architettura oggi oscilla tra il feticismo dell’immagine e la perdita di senso. Questo dialogo esplora la tensione tra il rigore della modernità e la sua dissoluzione, analizzando come la funzione dello spazio si sia trasformata sotto la spinta della riproducibilità tecnica. Dal passaggio dell'edificio a puro brand — oggetto di consumo visivo e icona mediata dal capitale — il confronto si sposterà verso le dimensioni meno visibili del potere: l’architettura non più come rifugio, ma come dispositivo biopolitico.
Attraverso la lente cruda degli "urbanicidi" contemporanei, rifletteremo sulla fine della città come luogo di visibilità democratica. In un presente dominato dall'algoritmo, il paradigma disciplinare cede il passo a una società di controllo ubiqua, dove lo spazio fisico diventa l’ultima frontiera di una sorveglianza diffusa. Quale ruolo resta alla poetica del progetto nell'era dell’automazione dell'immaginario?
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Giovanni Fraziano
Senior Research all’Università degli Studi di Trieste.E' stato Preside della facoltà di architettura e delegato del Rettore.
Direttore del Dipartimento di Progettazione architettonica, del Dottorato di ricerca in Progettazione architettonica e della Scuola di dottorato in Scienze dell’uomo della società e del territorio. Ha insegnato allo IUAV e all’Accademia di belle arti di Venezia. Visiting professor a Lione e Nancy, dal 1988 al 1992 è stato caporedattore del giornale di architettura “Phalaris". Autore di saggi, libri, allestimenti e numerosi progetti. Dal 2017 ha condotto il centro di divulgazione umanistica Stazione Rogers di cui è attualmente presidente onorario.
Raoul Kirchmayr
è dottore di ricerca in Filosofia Teoretica (Trieste) e in Estetica (Paris 1 – Panthéon Sorbonne). Insegna Filosofia e Storia nei Licei. È stato professore a contratto di Estetica all’Università degli Studi di Trieste. Ha svolto attività di ricerca a Bruxelles (ULB) e Parigi (EHESS). È redattore della rivista “aut aut” e membro dell’“Équipe Sartre” presso l’ITEM/École Normale di Parigi. Autore di oltre un centinaio di saggi, ha pubblicato i volumi Il circolo interrotto. Figure del dono in Mauss, Sartre e Lacan (2002), Merleau-Ponty. Una sintesi (2008), Passioni del visibile. Saggi sulla fenomenologia francese contemporanea (2018), Le royaume des ombres. Esthétique de la spectralité (2024). Ha in preparazione un volume dedicato al rapporto tra iconologia e psicoanalisi.
Quattro incontri esplorativi
per favorire il dibattito multidisciplinare tra l’innovazione culturale, l’audiovisivo, la musica, l’arte digitale e la filosofia al tempo dell'AI.
Prossimi incontri:
giovedì 14 maggio, ore 18
TRIESTE Stazione Rogers
Audiovisivo e AI
28 maggio, ore 18
UDINE Spazio Guarnerio
Arte e Tecno-Kitsch
venerdì 12 giugno, ore 17
PORDENONE Polo Tecnologico Alto Adriatico
I dilemmi della AI
ARTIFICIAL HUB
progetto promosso e realizzato da
associazione Stazione E. N. Rogers - ETS
presidente Giuseppina Scavuzzo
progetto Giovanni Fraziano
coordinamento Laura Forcessini
referente scientifico Antonella Varesano
con il contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

in partenariato con
Università degli Studi di Trieste
Università di Lubiana - Facoltà di Architettura
Polo Tecnologico Alto Adriatico "Andrea Galvani" Pordenone
Guarnerio soc.coop. Udine
Bonawentura /Teatro Miela Trieste

