sabato 18 e domenica 19 aprile 2026,
dalle 9.30 alle 19.00
STAZIONE ROGERS OUT DOOR - Riva Grumula, 14 - Trieste
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a cura di | ![]() |
Davide Cepach, Alex Ferletti, Alessandara Zei
Il progetto TRAPEZZI si configura come un laboratorio di auto-costruzione e sperimentazione collettiva, in cui il fare diventa strumento di ricerca, relazione e trasformazione dello spazio. L’iniziativa nasce da Spazio CRUMB, collettivo che indaga e racconta storie spesso marginali attraverso l’architettura e il design.
TRAPEZZI esplora il rapporto tra corpo, materia e costruzione, valorizzando l’imperfezione come parte integrante del processo progettuale. Il workshop si presenta infatti come un dispositivo aperto, in cui l’errore, la prova e l’adattamento diventano strumenti di lavoro e apprendimento. Il laboratorio è aperto a tutti, anche senza competenze pregresse.
L’obiettivo è costruire insieme strutture e soluzioni attraverso materiali di recupero e tecniche accessibili. Lo scopo del workshop è quello di attivare uno spazio attraverso le persone che lo abitano e se ne prendono cura, trasformando il fare collettivo in un gesto di responsabilità condivisa. In questo modo la costruzione diventa anche un processo di cura del luogo, capace di generare relazioni, appartenenza e nuove modalità di vivere lo spazio.
Link per l’iscrizione: https://forms.gle/DUxh9kZbtUVkT6s5A
Jean Piaget (1896–1980), dopo una prima formazione in biologia e zoologia, orienta i propri interessi verso l’epistemologia, concentrandosi in particolare sui processi di costruzione della conoscenza. Durante il soggiorno parigino lavora ai test di intelligenza per bambini: tale esperienza rappresenta un passaggio decisivo per l’elaborazione del suo interesse nei confronti dello sviluppo cognitivo.
Nel corso della sua carriera accademica ricopre incarichi presso diverse istituzioni universitarie e fonda a Ginevra il Centre International d’Épistémologie Génétique, contribuendo in modo determinante alla definizione di questo ambito di ricerca.
Piaget è noto soprattutto per la teoria stadiale dello sviluppo dell’intelligenza, che ha esercitato un’influenza rilevante negli studi psicologici e pedagogici sull’infanzia.
L’incontro si propone di approfondire il metodo del colloquio clinico, strumento metodologico centrale nell’indagine piagetiana, volto a esplorare le strutture di pensiero infantili e le modalità attraverso cui i bambini formulano ipotesi interpretative sul mondo.
Spazio CRUMB
è un collettivo di tre giovani architetti della Venezia Giulia che opera tra architettura, allestimenti e cura del territorio. Il nome riflette una visione condivisa: la “briciola” come unità minima capace di generare cambiamenti profondi senza sovrastare il contesto. Il collettivo lavora alla riattivazione di spazi attraverso interventi leggeri e reversibili, valorizzando l’esistente tramite riuso, riduzione degli sprechi e pratiche di cura collettiva.
Davide Cepach architetto, laureato all’Università di Trieste, attivo a Venezia nell’ambito della riqualificazione e degli allestimenti museografici.
Alex Ferletti architetto, laureato all’Università di Trieste, attualmente dottorando (PhD) in teorie e metodi della composizione architettonica a UniTs.
Alessandra Zei laureata in Architettura all’Università IUAV di Venezia, con un approccio critico allo spazio domestico e agli ambiti meno esplorati dell’abitare.
Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo di
“Generazione Planet” promosso da BCC - Venezia Giulia




