NOVEMBRE / DICEMBRE 2025
quarto incontro
giovedì 4 dicembre 2025, ore 18
STAZIONE ROGERS - Riva Grumula, 14 - Trieste
GAETANO KANIZSA E LA PRATICA DELL'AUTO-ORGANIZZAZIONE
Walter Gerbino
Per chi conosce il profilo scientifico di Kanizsa, la sua opera pittorica riveste un significato particolare. Kanizsa fu un magistrale interprete della teoria della Gestalt, determinato sia nel difenderne l’ortodossia sia nel metterne alla prova la tenuta. Lo affascinava l’ipotesi che la percezione – il mondo come appare – possa essere il risultato finale di un processo di auto-organizzazione.
Ma Kanizsa era anche sospettoso e consapevole della difficoltà di dimostrare la validità di tale idea gestaltista. Nella pratica artistica si impegnò allora in un gioco assai serio: far crescere una totalità attraverso la ripetizione di tracce inizialmente lasciate quasi per caso.
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Walter Gerbino
Triestino per nascita e formazione, nel 1973 si laurea in filosofia sotto la supervisione di Gaetano Kanizsa, con una tesi in psicologia sperimentale volta a valutare il peso dei fattori strutturali – in particolare della convessità – nell’articolazione figura/sfondo. Nel 1983 succede al maestro quale titolare della cattedra di psicologia generale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, dopo un breve ma intenso periodo di attività presso l’Università di Padova. Negli anni Novanta promuove la crescita della psicologia triestina, con l’attivazione di un dipartimento autonomo, di un corso di laurea e infine, nel 1997, della Facoltà di Psicologia. Professore emerito dal 2018, continua a chiedersi perché le cose appaiono come appaiono.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Giovedì 11 dicembre, ore 18
“La donazione Predonzani all'Università degli Studi di Trieste”
Massimo Degrassi, Serena Paganini
iniziativa realizzata nell'ambito della convenzione tra:

